Real Bosco di Capodimonte

Giardino Torre

La Pizzeria

La pizzeria del Giardino Torre nasce per rinnovare la memoria del forno storico rinvenuto all’interno del Casamento.

Voluto da Ferdinando II di Borbone, entrò nelle cronache grazie alla figura di uno dei più illustri pizzaiuoli e maccaronari dell’epoca: don Domenico Testa.
Si racconta che, durante una visita dei sovrani a Capodimonte, la regina Maria Teresa avesse espresso il desiderio di assaggiare la pizza tanto amata del popolo.
Un dignitario della corte allora interpellò il noto pizzaiolo che preparò il necessario affinchè la sovrana e le sue dame potessero gustare la famosa ‘pizza di due grana’.
In questo forno, inoltre, nell’estate del 1889, si narra, che sia stata preparata la prima pizza con pomodoro e mozzata, per la Regina Margherita di Savoia, da cui il nome della celebre Margherita” (Giovanni Serritelli, storico della cucina napoletana).

Sono passati due secoli da allora e il forno del Giardino Torre rivive oggi con un progetto gastronomico promosso da Delizie Reali e Slow Food che recupera la memoria del luogo e la storia della pizza napoletana.

La carta delle pizze propone la storica Mastunicola, probabilmente la prima pizza in assoluto, senza pomodoro, ma con strutto, formaggio e pepe; la classica Marinara che in origine era con aglio, acciughe, capperi e olive, il pasto dei pescatori di Santa Lucia che ritornavano dal mare.

La Margherita viene proposta in duplice versione: con salsa di Pomodori antichi napoletani, basilico e mozzarella di bufala e in una versione più antica con una ricetta di salsa di pomidoro di Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino.