La storia
Fin dalla loro istituzione, i siti reali dei Borbone – Capodimonte, Persano, Carditello, San Leucio – furono intesi come proprietà di carattere produttivo, capaci di autosostenersi e generare profitto.
Il Giardino Torre, noto fin dal Settecento come Giardino del Francese o Giardino di Biancour, dal nome della famiglia di giardinieri che l'ebbe in cura, rappresenta l'ultima testimonianza produttiva che caratterizzava la tenuta reale di Capodimonte.
Il sito comprende tre aree distinte: la Fruttiera Reale con casamento turrito e due giardini segreti (Giardino dei Fiori e Purpignera).
La Fruttiera Reale
La Fruttiera contiene antiche cultivar di pere, susine, ciliegie, nespoli, fichi, melograni e agrumi rari. Un maestoso esemplare di Canforo, arrivato dalla Cina intorno al 1825, si erge al centro.
Il Giardino dei Fiori
L'area più preziosa del complesso
Il Casamento Torre
Il Casamento Torre presenta un torrino caratteristico, scale in piperno e vista sul Vesuvio. Conserva un antico forno a legna voluto da Ferdinando II.
Il Giardino dei Fiori
Il Giardino dei Fiori rappresenta la parte più preziosa dell'intero complesso, con fontana a nicchione con pilastri dorici, storiche ananassiere e un'esedra con peri a spalliera.
Il Giardino della Purpignera
Il Giardino della Purpignera conclude la sequenza, probabilmente dedicato alla riproduzione di piante ornamentali. Il termine deriva dal francese 'pépiniére' (vivaio).